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tortoli


Diario


22 aprile 2011

comunediolbia@elezioni, CARZEDDA PIETRO VITTORE NOTO PIETRO, Elezioni Comunali 2011

 

CARO AMICO/A di " TORTOLI' " AI TUOI

CONOSCENTI  di OLBIA

FAI VOTARE PIETRO VITTORE CARZEDDA noto 

PIETRO

pietro 1L

 




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28 aprile 2009

TORTOLI, Arbatax. Solo una discussione sulla richiesta della Cpa Pausa di riflessione sul nuovo porto

  
da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 28 APRILE 2009

Arbatax. Solo una discussione sulla richiesta della Cpa

Pausa di riflessione sul nuovo porto

Si deciderà soltanto dopo l’entrata in vigore del piano regolatore

22 tortoli 280409

di LAMBERTO CUGUDDA
ARBATAX. Se nell’ordine del giorno era scritto «parere di rilascio concessione demaniale marittima» per la realizzazione di un nuovo porto turistico da mille posti barca della CpA, in aula il sindaco ha ridimensionato il tutto, spiegando che ci sarebbe stata solo una discussione.
 È stato lo stesso capo dell’esecutivo a scusarsi per l’errore degli uffici: «A mio parere, sul porto turistico da mille posti barca proposto dalla Compagnia portuale Arbatax (che fa capo a Franco Rusconi ndr), serve una riflessione. Per me verte soprattutto su due punti». Il primo sarebbe relativo al fatto che il progetto viene presentato prima che divenga vigente il nuovo Piano regolatore generale portuale. E il secondo che si tratta di un grosso intervento che potrebbe creare tanti posti di lavoro e nuove occasioni di crescita. Fra l’altro, si è venuto a sapere che l’investimento della CpA è di a 66 milioni di euro. L’opera verrà realizzata fra il molo industriale di ponente e lo specchio acqueo della cosiddetta spiaggetta della Cartiera. Sono previsti 18 pontili galleggianti. I consiglieri di minoranza Ignazio Ladu (Psd’az) e Giorgio Mascia (Rc), hanno chiesto che prima di discutere del nuovo porto turistico, si parlasse, in maniera approfondita del futuro di Arbatax: «Vogliamo sapere come e cosa si vuole programmare sia in ambito portuale che nelle aree adiacenti. Riteniamo sia più giusto parlare prima di linee generali e dopo stabilire come e operare».
 In relazione al progetto, ieri sera è emerso che la Compagnia portuale di Arbatax srl, già il 18 novembre 2008, avrebbe presentato la richiesta di rilascio della concessione demaniale marittima di metri quadri 49.350 e uno specchio acqueo di metri quadri 184.700 per la durata di 99 anni, per realizzazrvi una nuova darsena per la nautica da diporto. Mercoledì 8, l’assessorato regionale agli Enti locali, avrebbe dato comunicazione «dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza», pare ai sensi dell’articolo 10 bis della Legge 7 agosto 1990 numero 241. La Regione ha in corso di adozione il Piano regionale dei porti «strumento essenziale per valorizzare le potenzialità turistiche ed economiche della fascia costiera». Solo dopo l’approvazione del Piano, la direzione del servizio Enti locali esperirà, per ogni «ambito territoriale di competenza» apposita procedura concorsuale per il rilascio della concessione demaniale marittima in ogni sito individuato. Ieri sera, il presidente della della CpA, Michele Fara, ha fatto sapere che è stato già presentato ricorso a quanto stabilito dall’assessorato agli Enti locali.
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 da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 28 APRILE 2009

Tortolì. L’attività garantisce prodotti freschi

Con il prestito d’onore nasce il «Frutta shop»

L’idea di una donna si trasforma in realtà Prodotti della zona

23 tortoli 280409

TORTOLÌ. Prestito d’onore per l’avvio di nuove attività professionali Por Sardegna 2000-2006 Misura 3. 10-Sviluppo e consolidamento dell’imprenditorialità con priorità di nuovi bacini d’impiego: nella cittadina si ha l’esempio di come possa essere utile. Sabato sera è stata inaugurata “Frutta shop”, attività che prevede il preconfezionamento in busta e la vendita di prodotti freschi dell’ortofrutta.
 Ad avere avuto l’idea è stata una giovane donna tortoliese, Ilaria Deiana, di 24 anni, che con il marito, Simone Fanunza, da anni manda avanti un’attività di vendita di articoli di frutta e verdura freschi. Da sottolineare che il prestito d’onore è rivolto ai disoccupati e agli inoccupati, soprattutto alle donne residenti in Sardegna «che mettono in campo un progetto di una nuova impresa individuale nei diversi settori di attività dello sviluppo locale».
 Ilaria Deiana, che sabato sera ha inaugurato “Frutta shop” in via del Mercatino, spiega come è nata l’idea: «Mio marito è da tanto che lavora nella vendita di prodotti freschi dei campi (frutta, verdura e ortaggi) e giorno dopo giorno, aiutandolo, ci siamo resi conto che molte persone, considerati i ritmi di lavoro e le poche decine di minuti a disposizione per il pranzo (ma anche per cena), si orientano su prodotti preconfezionati acquistati nella grande distribuzione. Da qui l’idea di utilizzare i prodotti freschi e di preconfezionarli in busta. Per farlo avremo bisogno anche di acquistare frutta e verdura fresche da altri produttori dell’area tortoliese».
 La giovane donna tortoliese pone in evidenza un passaggio: «Ecco perché, grazie al Prestito d’onore, ho realizzato il laboratorio-punto vendita in via del Mercatino, dove per ora lavorerò con mio marito. Nella sede dell’attività, secondo i previsti parametri sanitari e di legge, si realizza la preparazione di mix di verdure di vari tipi, già tagliate e lavate, pronte per il consumo e immediatamente disponibili. Il tutto rappresenta un servizio innovativo e qualificato. Considerato che le confezioni potranno essere conservate in frigo per una decina di giorni».
 E così, grazie al prestito d’onore e a uno spirito imprenditoriale tutti al femminile, Ilaria Deiana potrà fornire un servizio importante per tanti single (e non) che hanno problemi di tempo per i pasti, ma che vogliono puntare su prodotti freschi, del comparto ortofrutta dell’area di Tortolì-Arbatax. E senza perdere tempo per lavare o tagliare la verdura.(l.cu.)
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26 aprile 2009

Tortolì, il nuovo portale ideato da Provincia e Stl Un sito internet per il turismo

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009

Corda: «Da me critiche costruttive»

Il capogruppo Pdl replica all’assessore Nieddu

15 tortoli 260409TORTOLÌ. «Visto che mi pare si sia scaldato tanto leggendo le mie osservazioni sulla Nuova, all’assessore comunale al Turismo, Antonello Nieddu (Partito democratico), ricordo che il mio intervento intendeva essere costruttivo e non offensivo».
 Il capogruppo consiliare provinciale di minoranza del Partito della libertà, Battista Corda, risponde all’esponente dell’esecutivo di centro-sinistra: «Quando si raccolgono e poi evidenziano le lamentele di chi viene a visitare l’Ogliastra, e in maniera particolare Tortolì-Arbatax, chiunque governi deve solo prenderne atto. Però l’assessore Antonello Nieddu, che si occupa di tutt’altro (la reprimenda di Corda era relativa al cattivo stato delle strade della cittadina e della frazione ndr), si è voluto esibire in una requisitoria personale nei miei confronti. E addirittura, senza averne titolo né capacità, sul mio passato politico da amministratore».
 Il capogruppo consiliare provinciale del Pdl depone il fioretto e passa alle mazzate dirette nei confronti di Nieddu: «Caro assessore, lei non può amministrare una cittadina come Tortolì-Arbatax solo pensando al passato e a quello che secondo lei gli altri non avrebbero fatto: questo è il modo di non progredire e di bocciare tutto, tipico della sinistra. Infine le ricordo che la progettazione e il finanziamento per la costruzione di piazza Fra Locci, dei parcheggi sotterranei nel cortile ovest della scuola elementare centrale, nonché la messa in sicurezza del Rio Foddeddu, si sono avuti grazie all’impegno dell’amministrazione capeggiata dall’allora sindaco Mauro Pilia (2000-2005). E di cui, con grande orgoglio, ho fatto parte. Rispetto al suo operato e a quello dell’intera giunta capeggiata dal sidnaco Marcella Lepori, l’anno prossimo saranno gli elettori tortoliesi a giudicarlo serenamente».(l.cu.)

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da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009

Un sito internet per il turismo

Tortolì, il nuovo portale ideato da Provincia e Stl

16 tortoli 260409 17 tortoli 260409

LAMBERTO CUGUDDA
TORTOLÌ. Si chiama “Ogliastra Turismo” ed è il nuovo portale dell’assessorato provinciale al Turismo e del Sistema turistico locale (Stl). Per raggiungerlo basta digitare l’indirizzo www.turismo.ogliastra.it. Il sito, che era stato presentato ufficialmente alla Bit di Milano lo scorso febbraio, ha avuto una nuova presentazione nei giorni scorsi nella sede della Provincia Ogliastra.
 «Il portale, ricco e di facile consultazione - ha rimarcato nel corso della presentazione, così come face in occasione della Borsa internazionale del turismo, tenutasi nella capitale meneghina, l’assessore provinciale al Turismo, Gigi Mereu - contiene numerose informazioni sul territorio e su tantissimi servizi. Si può sapere dove mangiare e dormire, quando si sfogliano le pagine presenti secondo determinati criteri (ad esempio, per Comune o anche per categorie). Oltre a questo, è possibile conoscere tutti gli itinerari (sia a piedi, che in bici, via mare o anche con il famoso trenino verde)».
 L’esponente dell’esecutivo provinciale ha quindi precisato che il nuovo portale fornisce informazioni sui vari servizi al turista, come agenzie di viaggio, autobus, autonoleggi, taxi. Ma anche notizie sulle sagre paesane e i vari eventi di richiamo, come concerti o i festival del folklore, che caratterizzano le stagioni estive in Ogliastra.
 «Non manca - ha evidenziato Mereu - la sezione Info, con i vari contatti dell’assessorato al Turismo e del Sistema turistico locale (Stl) Ogliastra, oltre ai numeri utili (vedasi l’ospedale, le autoambulanze e le varie associazioni di Pubblica assistenza, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e quant’altro). A mio modesto paredre, grande rilevanza ha la photo gallery, oltremodo ricca di immagini (sono quasi 270) che illustrano ogni aspetto dell’area territoriale ogliastrina, sia con riferimento alle zone costiere che a quelle interne. Oltre a queste, nel nuovo portale “Ogliastra turismo” abbiamo inserito altre dieci immagini a 360 gradi, che sono ruotabili con un semplicissimo movimento del mouse».
 A parere dell’assessore provinciale Mereu, si tratta di un ottimo lavoro: «Oramai internet rappresenta un reale strumento indispensabile per la promozione turistica dell’area ogliastrina. Il personale del mio assessorato al Turismo ha lavorato molto bene, mettendo in rete un sito veramente professionale. Con l’andare del tempo, il sito verrà di sicuro ampliato con delle nuove sezioni, secondo le esigenze che ci giungeranno dagli operatori turistici territoriali. Attendiamo dei suggerimenti sul nuovo portale».
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 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009

Sempre meno giovani nei cantieri edili

Le analisi del sindacato Filca-Cisl sui problemi del settore in Ogliastra

19 tortoli 260409TORTOLÌ. Basta poco, ai giorni nostri, a un cinquantenne del settore per perdere il posto di lavoro: una malattia, un infortunio, la crisi dell’impresa per cui lavora, l’acquisizione di appalti fuori dal territorio provinciale in cui risiede, la chiusura dell’azienda. Mentre i motivi che possono portare al licenziamento sono diversi, il dramma per queste persone che vengono licenziate a una certa età è sempre lo stesso.
 «In Ogliastra, anche se mai nessuna istituzione ha fatto u’indagine precisa - affermano il segretario provincaile della Filca-Cisl, Maurizio Piras, e il componente della segreteria provinciale Ust con delega all’Industria), Gianni Mucaria - è in notevole aumento il numero degli over 40 dell’edilizia che non riescono a ritrovare un lavoro. Sarebbe molto curioso riuscire a sapere quanti cinquantenni riescono a ricollocarsi entro un anno dal licenziamento. E quanti di questi, in Ogliastra, vengono riassunti con contratti a tempo indeterminato? Sulla base di una nostra analisi, allo stato attuale su dieci operai che trovano un nuovo lavoro, solo due firmano un contratto a tempo indeterminato».
 Maurizio Piras e Gianni Mucaria ne hanno parlato nella serata di venerdì 18 nel salone della Cisl provincaile Ogliastra, nella via Grazia Deledda a Tortolì, alla presenza di numerosi lavoratori del comparto edile.
 «Ci siamo chiesti - proseguono i due sidnacalisti di categoria della Cisl - dove realmente stia andando l’edilizia nella nostra area provinciale. nel nostro database della Filca (sindacato di categoria guidato dallo stesso Piras)) sono stati censiti 2544 nominativi di operai del settore. E questi sono così suddivisi: 830 hanno oltre 50 anni e sono il 32,62 per cento del totale; 785 hanno fra i 40 e i 50 anni e rappresentano il 30,85 per cento del totale; 381 rientrano nella fascia d’età compresa fra i 30 e i 40 anni e sono il 14,97 per cento del totale; 216 hanno meno di 30 anni (8,49 per cento); 32 soli operai hanno meno di 20 anni (sono soltanto l’1,25 per cento del totale dell’intera categoria)».
 Piras e Mucaria puntano su un passaggio: «Il settore sta invecchiando e rischiamo di perdere il nostro patrimonio professionale. Non ci vogliamo soffermare ad analizzare soltanto i motivi della crisi economica globale, perché esistono delle possibilità di sviluppo e ripresa economica dlel’Ogliastra. Gli strumenti esistono e sono rappresentati dai fondi per le politiche sociali regionali».(l.cu.)
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 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009

Arriva il decreto definitivo di morte per le istituzioni scolastiche di Ussassai

LA PROTESTA DEL SINDACO

19 tortoli 260409USSASSAI. Inizia dal ministro della Pubblica istruzione, Gelmini, e prosegue con il presidente della Regione, Cappellacci, l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, il dirigente scolastico regionale e il presidente della Provincia, la lettera di protesta contro il dimensionamento scolastico inviata dal sindaco Giannino Deplano.
 «Sono venuto a conoscenza, in maniera informale - scrive il sindaco del paesino montano che conta meno di 700 residenti - del verdetto che decreta, in modo sostanziale, la morte dell’istituzione scolastica nel Comune di Ussassai. Intendo denunciare l’inaudita gravità dell’ennesimo sopruso che viene a consumarsi sulla pelle di una comunità inerme e oramai irrimediabilmente condannata, per decreto, all’estinzione. Quel diritto allo studio, in maniera ipocrita e pretestuosa propagandato come assoluto e irrinunciabile, viene di fatto negato a una comunità, forse figlia di un dio minore, al pari di altri servizi minimi essenziali immolati sull’altare di machiavellismi e alchimie statistiche». Giannino Deplano spiega come calerà la mannaia sull’istituzione scolastica ussassese: «La soppressione della scuola dell’infanzia, cancellerebbe, di fatto, anche il diritto alla speranza per la comunità di Ussassai che si dibatte, da un lato, con un indice di natalità sempre più vicino allo zero, e dall’altro con quello dello spopolamento, di cui purtroppo in Ogliastra detiene il triste primato. La pluriclasse, in cui verrebbero accorpate le cinque classi della scuola primaria, decreterebbe invece la morte della didattica. Altro che lavoro individualizzato a garanzia delle diversità. Oppure, ancora peggio, che lotta al bullismo. “Costringere” in un’unica classe alunni di età così diverse, significa programmare un vero e proprio disastro socio-culturale». Quindi spiega che l’amministrazione comunale che guida Ussassai da due anni e emzzo, non vuole esere e non sarà mai, nel modo più assoluto «complice di un disegno così prverso e anche vergognoso». E annuncia che non si tireranno indietro rispetto ad alcuna forma di lotta e manifestazione: «Sia ben chiaro che non permetteremo la morte della scuola in paese. E arriveremo alle più estreme determinazioni, lasciando che siano altri, a livelli più alti, ad assumersi la totale responsabilità di una simile nefandezza».
L.Cu.

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25 aprile 2009

Tortolì. Nel mirino dei bombaroli l’attività dell’Immobiliare. Una pista precisa sul fallito attentato

 

da La Nuova Sardegna SABATO, 25 APRILE 2009

Tortolì. Nel mirino dei bombaroli l’attività dell’Immobiliare

Una pista precisa sul fallito attentato

I carabinieri esaminano i filmati delle telecamere di viale Virgilio

28 tortoli 240409di LAMBERTO CUGUDDA
TORTOLÌ. Attentato dinamitardo contro la sede dell’Immobiliare Tortolì srl (affiliata Tecnocasa): i carabinieri della compagnia e della stazione locale, coordinati dal capitano Dario Pini e dal maresciallo Marcello Cangelosi, pare stiano oramai seguendo una pista ben precisa.
Poco prima delle 5 del mattino di giovedì i soliti ignoti avevano piazzato un tubo di rame di 20 centimetri che conteneva un candelotto di gelatina tipo Premex (utilizzata nella cave) del peso di circa 250 grammi, pressata con dei bulloni nell’ingresso dell’agenzia immobiliare. Per fortuna, visto il cattivo confezionamento del rudimentale ordigno, a esplodere è stato soltanto il detonatore.
A quanto si è saputo, da subito, i carabinieri, guidati dal maresciallo Cangelosi, si sarebbero mossi nel settore in cui opera l’Immobiliare Tortolì srl (affiliata Tecnocasa), che ha sede nella zona centrale del viale “tutto negozi,” intitolato a Monsignor Virgilio. E infatti pare sempre più che la pista privilegiata dagli investigatori dell’Arma sia eulla imperniata sull’oramai radicata presenza lavorativa dell’Immobiliare Tortolì srl nella cittadina e nella frazione rivierasca (dove opera dal 2006). Un aiuto potrebbe venire dai filmati delle telecamere di qualche attività commerciale del viale.
Il vice sindaco Daniele Murru è preoccupato: «Non è che uno degli atti malavitosi che anche negli ultimi mesi purtroppo si registrano a livello territoriale. Trattandosi di un attentato, per fortuna non riuscito, posto in essere in pieno centro, ritengo che occorra dare subito una risposta ferma. Confido nell’opera delle forze dell’ordine».
L’imprenditore locale Attilio Piras per tanti anni è stato presidente dello Sportello Ogliastra di Confindustria e dà una lettura diversa dell’attentato: «Quando si inizia a porre in essere atti di stampo mafioso contro attività imprenditoriali e commerciali, occorre bloccare il tutto sul nascere. Anche perché, esiste sempre il rischio che qualcuno possa pensare di potere contare sull’impunità e si faccia largo lo spirito di emulazione. Sono certo che i carabinieri e tutte le istituzioni sapranno dare subito una risposta decisa».
Il consigliere comunale di maggioranza, Mario Deiana, è anche presidente della commissione provinciale Attività produttive: «Quanto accaduto deve farci capire, anche come istituzioni, che contro i delinquenti non si deve mai abbassare la guardia. Prima di tutto la mia solidarietà agli imprenditori colpiti e poi un invito a tutti a fare fronte unito contro la violenza e le azioni mafiose».
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da La Nuova Sardegna SABATO, 25 APRILE 2009

ARBATAX

Oggi la firma per San Miguel

L’antica torre spagnola passerà in uso al Comune

16 tortoli 250409ARBATAX. Questa mattina, intorno alle 11, il vice sindaco-assessore alla Cultura, Daniele Murru, con le autorità militari presposte, firmerà il passaggio in uso, al Comune di Tortolì-Arbatax, della torre spagnola di San Miguel, monumento storico che venne costruito nel lontano 1572. La torre diventerà un presidio culturale, ubicato proprio nel “cuore” della frazione rivierasca, sul lungomare.
L’acquisizione della torre spagnola al patrimonio storico e cultruale del Comune è stata fortemente voluta dal vice sindaco Murru, che intende farne un vero e proprio angolo didattico che si affaccia su tutto lo specchio acqueo portuale arbataxino. Nel presentare l’oramai prossima acquisizione - la firma del passaggio in uso al Comune, è stata inserita dallo stesso assessore alla Cultura, per questa mattina, quasi al termine della “Settimana della cultura”, cui Tortolì-Arbatax ha aderito - il vice sindaco ha espresso grande soddisfazione per essere riuscito a centrare un obiettivo che stava perseguendo da oltre un anno.
Daniele Murru ha spiegato come ci si muoverà dopo la firma odierna con le autorità militari: «Si partirà con la prevista fase di recupero strutturale di questo grande monumento storico, che per tanti anni ospitò la Guardia di finanza. Una volta terminati tutto gli interventi punteremo a ricreare, in modo virtuale, la vita operativa della torre spagnola edificata nel 1572, che serviva a vigilare contro i non certo rari assalti dei predoni saraceni provenienti da mari lontani».
La fortificazione a guardia di Arbatax - il cui toponimo, proveniente dall’arabo, starebbe a significare quattordicesimna torre, partendo da Cagliari e proseguendo verso nord, a difesa della costa orientale isolana, mentre la tredicesima è quindi quella di San Gemiliano, che domina l’omonima baia e quella di Porto Frailis - aveva in dotazione quattro cannoni di grosso calibro, ma anche cinque fucili e due potenti spingarde.
Il vice sindaco-assessore alla Cultura, nel presentare la cerimnona della firma prevista per questa mattina, ha anche detto: «La torre di San Miguel, insieme alle Rocce Rosse, da sempre rappresenta una fortissima simbologia identitaria, non solo per Arbatax, ma anche per il Comune-padre e l’intera area territoriale. E noi, ora vogliamo farla rivivere, facendone una struttura didattica che racconta la storia locale che fu, ma al reale passo con i tempi».(l.cu.)
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da La Nuova Sardegna SABATO, 25 APRILE 2009

Tortolì. L’assessore risponde agli attacchi

Nieddu: «Un autogol del capogruppo Corda»

TORTOLÌ. Pochi giorni fa ha criticato, anche sulla base delle lamentele dei vacanzieri, lo stato delle strade di Tortolì-Arbatax. Il capogruppo consilare provinciale del Pdl, Battista Corda (che da decenni è ristoratore a Tortolì-Arbatax), deve ora subire l’attacco dell’assessore comunale al Turismo, Antonello Nieddu (Pd).
«Il consigliere provinciale di minoranza, Battista Corda - afferma l’esponente dell’esecutivo comunale - è incorso in un imperdonabile errore. Siamo in periodo elettorale, e nella foga, continua a criticare il suo territorio, ma come nel calcio, rischia di fare autogoal. Il capogruppo del Pdl, nonché ex consigliere comunale di maggioranza ed ex assessore della Cm 11, discorre su disservizi e inefficienze dell’amministrazione attuale. E questo come se il passato, o meglio il suo passato di amministratore, non fosse mai esistito. Il nostro caro imprenditore si dice attento alle richieste dei turisti, ma si dimostra ancora una vola mal (o parzialmente) informato».
Antonello Nieddu è un fiume in piena: «Si ostina a pontificare sulla sua cittadina criticando lo stato delle strade, di cui egli stesso avrebbe potuto occuparsi durane i suoi precedenti incarichi. Eppure, se non vado errato, dopo nove anni di vita politica, risultano ancora sconcosciuti gli effetti benefici dell’attività amministrativa di Corda. A quanto risulta, lo stato delle strade è migliorato e non peggiorato. Abbiamo rafforzato la cura delle vie urbane ed extraurbane. Con la nostra amministrazione comunale, la spesa per la cura delle vie è aumentata, ma senza che si indebitasse in maniera ulteriore». Poi spiega che, al contrario, «con fatica e buone regole», oltre una seria programmazione, sono state sistemate le vie del centro storico, riasfaltando la maggior parte delle strade di Tortolì-Arbatax.
«Abbiamo mantenuto le promesse - conclude l’assessore - ma anche recuperato il tempo perso in passato. Siamo coscienti del lavoro fatto e di quanto resti da fare. Non vale la pena seguire nelal poelmica. Se il consigliere vorrà, siamo pronti a confrontarci su dati reali e con bilanci alla mano».(l.cu.)
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24 aprile 2009

Tortolì. Per un difetto di costruzione è esploso solamente il detonatore dell’ordigno Bomba nella sede della società immobiliare

  
 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009

Tortolì. Per un difetto di costruzione è esploso solamente il detonatore dell’ordigno

Bomba nella sede della società immobiliare

Attentato in piena notte in viale Virgilio Lievi danni, ma il rischio è stato alto

27 tortoli 240409 28 tortoli 240409

TORTOLÌ. Il tubo di rame di 20 centimetri conteneva un candelotto di gelatina tipo Premex (utilizzata nella cave) del peso di crica 250 grammi, pressata con dei bulloni. Se il rudimentale ordigno fosse esploso al meglio avrebbe causato seri danni all’ingresso della sede dell’Immobiliare Tortolì srl (affiliata Tecnocasa), che si trova in pieno centro, nel viale Monsignor Virgilio. Ma per fortuna, a esplodere, visto il difetto di fabbbricazione, è stato solo il detonatore.
 L’esplosione del detonatore - che ha fatto partire dei pezzi di ferro e bulloni nell’arco di diversi metri - che pare sia avvenuta poco prima delle 5 di ieri, ha causato soltanto l’annerimento di parte del marmo su cui era poggiato, nell’entrata dell’agenzia immobliare, l’ordigno di fabbricazione artigianale. Se fosse esplosa anche la gelatina con i bulloni pressati, i problemi sarebbero stati notevoli per la vetrata antisfondamento e anche per le stesse mura in cui opera l’Immobiliare Tortolì srl (affiliata Tecnocasa), che ha sede nella zona centrale del viale tutto negozi, proprio sul lato opposto della filiale della Banca di Sassari. Ma trattandosi di una zona centrale, chissà cosa sarebbe potuto accadere se, a quell’ora, fosse transitato qualcuno a piedi, vista anche la vicinanza di alcuni bar. Nell’immobiliare, che opera a Tortolì dal 2006, e il cui amministratore sarebbe Gianluigi Trudu, 31 anni, di Cagliari - che, fra l’altro, pare non venga più di due volte la settimana a Tortolì - lavorano cinque persone più il responsabile locale Marco Congiu, 24 anni, anch’egli di Cagliari.
 Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della stazione tortoliese, coordinati dal comandante, il maresciallo Marcello Cangelosi, che ha subito isolato la zona interessata del viale, in attesa che giungessero gli artificieri del comando provinciale di Nuoro. Sono stati sentiti, fino al pomeriggio, le sei persone che lavorano nell’agenzia immobiliare affiliata Tecnocasa, ma nessuno avrebbe fornito elementi utili per capire cosa vi possa essere alla base del grave attentato di stampo mafioso. Secondo quanto appurato dal maresciallo Cangelosi, nei suoi tre anni di attività, l’agenzia immobiliare finita nel mirino dei bombaroli, non avrebbe mai ricevuto minacce. Soltanto poche volte, qualcuno avrebbe strappato dei manifesti esterni con in quali si indicano delle occasioni di vendita di immobili a Tortolì-Arbatax. I militari dell’Arma indagano a 360 gradi, ma la pista privilegiata pare essere quella relativa alla radicata presenza lavorativa dell’Immobiliare Tortolì srl nella cittadina e nella frazione rivierasca.
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 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009

L’Intermare risorsa per il territorio

Soddisfazione dopo le nuove richieste per il mercato africano

29 arbatax 240409ARBATAX. La notizia che il presidente dell’Intermare sarda, l’ingegner Renzo Bianchi, ha acquisito una nuova e rilevante commessa internazionale (per l’Africa) che consentirà di avere una nuova finestra occupazionale certa per 15 mesi, è stata accolta con grande favore a Tortolì-Arbatax e nel territorio. Tutto questo significa che, grazie all’attività del presidente dell’azienda della Saipem, una parte delle lavorazioni andrà come sempre in appalto alle imprese esterne, che assumeranno operai metalmeccanici (specializzati e non) locali.
 A breve, l’ingegner Renzo Bianchi dovrebbe riuscire ad acquisire altre due importanti commesse, sempre legate alle realizzazioni relative al mondo delle piattaforme off-shore per la ricerca petrolifera marina e altre produzioni collegate. A quanto sia sa, la recente commessa acquisita, battendo la concorrenza di importanti gruppi a livello mondiale, è relativa alla costruzione di numerosi giganteschi serbatoi galleggianti, che poi andranno nei vari jacket - la parte sommersa delle piattaforme per la ricerca petrolifera marina, mentre quella che emerge viene denominata deck - nei mari dell’Africa.
 Il consigliere regionale del Pd, l’ogliastrino Franco Sabatini, appresa la notizia dalla Nuova, ha espresso soddisfazione: «L’Intermare sarda continua a rappresentare una grandissima risorsa per tutta l’area di Tortolì-Arbatax e dell’Ogliastra. Il presidente, l’ingegner Renzo Bianchi, dimsorta di sapersi muovere al meglio nel difficile mercato, continuando ad acquisre improtanti commesse. Tutto questo a dimostrazione che l’Intermare sarda e il Polo nautico posso convivere senza problemi. A tal proposito, attendiamo sempre che la nuova giunta regionale di centro-destra dia risposte rispetto al Master plan nelle aree ex Cartiera, per il quale la giunta Soru lasciò in dotazione, per l’infrastrutturazione, 18 milioni e 885mila euro».
 L’assessore comunale alle Attività produttive, Mimmo Lai (Pd), la pensa allo stesso modo: «L’Intermare sarda è una grande bene di tutta l’area e deve essere tutelato. La nuova commessa consentirà di guardare al futuro, per 15 mesi, senza la benché minima nube. L’azienda che realizza piattforme off-shore e il Polo nautico possono e devono convivere. E io continuerò a battermi proprio per questo. Sperando che la Regione dia risposte sul Master plan in aree ex Cartiera».(l.cu.)
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20 aprile 2009

OLBIA GALLURA Ufficio turistico chiuso? Ci pensa l’assessore Satta

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 19 APRILE 2009

IL CASO

Ufficio turistico chiuso? Ci pensa l’assessore Satta

di Alessandro Pirina

19 ol antonio satta 180409OLBIA. Antonio Satta (foto) si spoglia del ruolo di assessore e si trasforma in addetto all’ufficio turismo provinciale. Nessuna retrocessione politica, ma solo un clamoroso atto di protesta contro l’ente incaricato dell’accoglienza dei turisti. L’insolita giornata del numero due di via Nanni comincia di prima mattina. Satta ha un appuntamento nella sede della Provincia con l’assessore regionale al Turismo, Bastianino Sannittu. Nello stesso momento via Nanni viene presa d’assalto dai crocieristi appena sbarcati dalle due navi ormeggiate all’Isola Bianca. Vogliono informazioni su Olbia. Dal waterfront seguono i cartelli e si dirigono verso l’ufficio turismo. Ma qui l’amara sorpresa. La porta è chiusa, le vetrate sono oscurate dalle tende. Le domande sulla città non possono trovare risposta. Alla Caporetto dell’accoglienza assiste incredulo Antonio Satta. Che, di fronte alle telecamere di Cinquestelle, dà vita a un vero e proprio show. Tira fuori le chiavi dalla tasca, apre la porta dell’ufficio e si imbatte in un impiegato sbalordito dalla sua presenza. «E’ una cosa assurda - ha tuonato -. Vogliamo essere una provincia turistica e non riusciamo a dare accoglienza ai visitatori. Un ufficio del genere non può restare chiuso. Ma da lunedì il problema sarà risolto. Bisogna aprire tutti i giorni, anche la domenica. Non ci si può lamentare di altri se poi non siamo noi a dare il buon esempio». Dopo la sfuriata Satta si è seduto dietro il banco e ha accolto i turisti distribuendo brochure e rispondendo alle loro domande. «Ho parlato francese, ma mi sono concesso anche parole d’inglese e tedesco. E un pò di sardo con gli spagnoli. Tra cui, cinque ragazze che protestavano perché un tassista voleva 50 euro per vedere le spiagge. Un mio amico lì di passaggio ha sentito la storia e le ha portate a Pittulongu. Ovviamente gratis». (al.pi)
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8 aprile 2009

TORTOLÌ. Sui vecchi debiti il Cda attende una risposta dall’assessore Farris

  
da La Nuova Sardegna MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009

Ore decisive sulla gara contestata

Sui vecchi debiti il Cda attende una risposta dall’assessore Farris

14 tort 080409di LAMBERTO CUGUDDA
 TORTOLÌ. Consorzio industriale di Tortolì-Arbatax: mentre ci si starebbe avviando sempre più verso l’annullamento della gara d’appalto per l’affidamento dei due travel lift, si attende una risposta dell’assessore regionale all’Industria, Andreina Farris, rispetto al richiesto intervento della Regione per il salvataggio dell’ente dai pesanti debiti, pari a 11 milioni di euro.
 Tutto questo mentre per questa sera, al presidente della Provincia Ogliastra, Piero Carta (Pd), che fa parte del “cda a tre” del Consorzio industriale, verrà inviata la relazione dell’ufficio tecnico in relazione alla gara d’appalto per l’affidamento dei due travel lift da 60 e 200 tonnellate, che venne sospesa due settimane fa. Il che comportò l’intervento degli agenti del commissariato, la cui presenza venne richiesta da una delle tre società partecipanti.
 Così come ipotizzato da Carta alla Nuova già la scorsa settimana, pare ci si stia avviando verso l’autotela. E quindi l’annullamento di tale gara d’appalto. I due travel lift - che non sono altro che delle potenti gru che si trovano nel porticciolo turistico e che vengono utilizzate per il varo e la messa a terra di imponenti imbarcazioni, fino a un massimo di 200 tonnellate di stazza - restereanno quindi al Consorzio industriale di Tortolì-Arbatax. Così come era stato richiesto anche da diversi operai dello stesso ente. La decisione di annullamento della gara d’appalto per i due travel lift potrebbe quindi essere ufficializzata già nella serata di giovedì, dopo una nuova riunione del triumvirato che guida il Consorzio industriale di Tortolì-Arbatax. Di questo, oltre a Piero Carta, fanno parte il vice presidente Antonio Scudu (che ha guidato il Consorzio dlal’ottobre 2006 fino al 26 novembre dello scorso anno) e il presidente-sindaco di Tortolì-Arbatax, Marcella Lepori.
 In relazione alla visita di sabato dell’assessore regionale all’Industria, Andreina Farris, interviene l’esponente del Pdl tortoliese, Luigi Depau, che è stato chiamato a fare parte dello staff del suo gabinetto e che in passato fu segretario particolare dell’allora assessore isolano all’Indusatria, Andrea Pirastu.
 «L’assessore Farris - ha detto Luigi Depau - ha ascoltato con grande attenzione quanto spiegato nel corso dell’incontro con il cda del Consorzio. Prenderà la decisione più giusta nell’interesse della comunità ogliastrina».
 Nella sua relazione, Carta ha spiegato che, al momento del loro insediamento (26 novembre 2008), a fronte di un credito di un milione da Abbanoa il Consorzio aveva (e ha) debiti per 11 milioni: «Per l’acquisto della proprietà dell’aeroporto, 5 milioni sono dovuti al Cis, al gruppo Mazzella e a Meliorbanca; un milione è la somma necessaria per la gestione ordinaria dell’ente; un milione e mezzo serve per l’avvio dell’aeroporto a gestione pubblica che garantisca dei voli su Tortolì; un milione per gli espropri; ammonta a 700mila euro la situazione debitoria della Servizi consortili spa; 500mila euro per decreti aggiuntivi; al Consorzio di bonifica devono essere pagati un milione e 300mila euro».
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da La Nuova Sardegna MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009

URZULEI

Imbrigliato il rio Annamele

I lavori consentiranno di prevenire nuove alluvioni

15 urz 080409di NINO MUGGIANU
 URZULEI. Sono stati quasi ultimati i lavori di consolidamento e pulizia dei canali di guardia a monte del paese. Finita la stagione delle grandi piogge, per il prossimo futuro gli abitanti di Urzulei potranno dormire sogni un pò più tranquilli.
 Ciò almeno per quanto riguarda l’arrivo dalla zona alta dell’abitato di fiumi d’acqua incontrollati. Un fenomeno che purtroppo, negli ultimi anni, si è ripetuto troppo spesso provocando danni di rilievo. Gli ultimi in ordine di tempo quelli relativi all’alluvione del 2004 e poi, a seguire, sino a quelli più recenti del novembre scorso. Adesso, anche se per quest’ultima alluvione a Urzulei non è stato ancora riconosciuto un solo euro, tutto fa meno paura. L’amministrazione comunale ha già sistemato l’alveo del rio Annamele che si butta dall’alto della pineta sulla provinciale che porta da Urzulei a Talana. Praticamente sono già ultimati i lavori per la costruzione di tre briglie che hanno lo scopo di rallentare la furia dell’acqua che scende a valle dal monte con un dislivello di circa 600 metri in poco più di un centinaio di metri di distanza. Una furia che ha messo a dura prova gli abitanti della zona anche in occasione della recente piena in arrivo da “Su Falitu”, una zona di monte Gruttas. Gli altri due lavori inclusi nel progetto che riguarda i canali di guardia sono “Sa Preda Lada” e tutte le barriere di contenimento: i lavori che saranno ultimati entro una ventina di giorni, massimo un mese. Il finanziamento necessario per portare a termine l’opera è arrivato nelle case comunali di Urzulei attraverso il ministero dell’Ambiente per “dissesto idrogeologico”: circa 600 mila euro che adesso si sono trasformati in sicurezza per gli abitanti. A Urzulei si è ancora in attesa, invece, dei risarcimenti per l’alluvione del 2008. Un’attesa che dura da tempo e che adesso si allungherà per il cambio della giunta regionale. «È inspiegabile, ma noi non abbiamo ricevuto nulla - commenta amaramente il sindaco di Urzulei Giuseppe Mesina -. Purtroppo l’ex assessore Mannoni a suo tempo non ha fatto in tempo a predisporre la documentazione necessaria. Adesso confidiamo sul nuovo assessore ai lavori pubblici Angelo Carta».
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7 aprile 2009

TORTOLÌ. L’aeroporto riaprirà a giugno. Avviate le procedure per l’avvio dei primi voli

  
da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 07 APRILE 2009

Tortolì. Sarà il primo vero test per la stagione turistica

Tutti pronti per il ponte di Pasqua

L’incognita della crisi per il momento impedisce ogni previsione

1 ogli 070409 2 ogli 070409

di LAMBERTO CUGUDDA
 TORTOLÌ. Da sempre il ponte pasquale viene considerato il reale indicatore rispetto all’andamento della stagione turistica che inizierà entro metà maggio. Quest’anno, considerata la gravissima crisi economica, è difficile fare previsioni sulle presenze che si registreranno.
 Chi non dovrebbe soffrire affatto per questo ponte pasquale è l’hotel-ristorante “La Bitta””, il pluristelle che si affaccia proprio nell’incantevole baia di Porto Frailis.
 «Per questo ponte - afferma il direttore Sergio Bovi - ci si terrà sui livelli degli ultimi due anni. Andrà quindi bene, grazie soprattutto ai vacanzieri isolani, che saranno la maggioranza di quelli che sceglieranno la nostra struttura ricettiva».
 Chi invece preferisce non esprimere alcuna previsione è l’assessore comunale al Turismo, spettacolo e servizi sociali, Antonello Nieddu (Partito democratico): «Non ho dei dati relativi alle reali prenotazioni nelle strutture ricettive di Tortolì-Arbatax per il ponte pasquale. È veramente difficile fare delle previsioni attendibili, vista anche la fortissima crisi economica nazionale e mondiale. Per di più, non so se le previsioni metereologiche per i prossimi giorni e sorpattutto per Pasqua e pasquetta siano ottimali. Per le strade ho già visto diversi gruppetti di vacanzieri stranieri. Mi auguro che già a partire da domani arrivino da noi tantissime comitive. Da sempre, le presenze turistiche per il ponte pasquale sono “foriere” di indicazioni reali rispetto all’andamento della stagione turistica da maggio a ottobre».
 A parere di Nieddu, si potrà ragionare in maniera più ottimistica quando il locale scalo aereo resterà aperto tutto l’anno: «Oggi ho saputo che riaprirà da inizio giugno. Questo è già un dato positivo vista la situazione che si era venuta a creare. Si tratta di una struttura di primaria importanza per il movimento turistico per Tortolì-Arbatax e l’intera Ogliastra».
 Anche il suo collega in esecutivo comunale, Mimmo Lai (anch’egli del Partito democratico), che segue l’Ambiente e le attività produttive, spera non tanto in questo ponte pasquale, ma sopratutto nella stagione turistica da metà maggio a ottobre.
 «Per presentarci al meglio ai primi vacanzieri che arriveranno in questo ponte pasquale - fa rilevare Lai - sono state ripulite le spiagge di Porto Frailis, la seconda del litorale di Orrì, quella della della Capannina. Stiamo completando l’intervento in quella di Basaura. Non è satto semplice, considerato quanto si registrò in seguito ai violenti nubifragi e terribili mareggiate».
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 da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 07 APRILE 2009

L’aeroporto riaprirà a giugno

Avviate le procedure per l’avvio dei primi voli

3 ogli 070409TORTOLÌ. «Credo che entro l’inizio di giugno l’aeroporto di Tortolì riaprirà i battenti. Per quanto attiene la società di gestione, che sia la Gearto (che venne posta in liquidazione il 13 novembre 2008) o altra società, l’importante è che si riparta». A parlare è l’imprenditore turistico arbataxino Giorgio Mazzella, che sta completando tutte le procedure necessarie per la riapertura.
 Giorgio Mazzella, amministratore della Arbatax spa, socio unico della Gearto (società di gestione dell’aeroporto), spiega che in questi giorni si stanno effettuando numerosi controlli: «A Tortolì sono già presenti i tecnici dell’Enav (Ente nazionale avviamento al volo ndr), che stanno controllando la pista e altre strutture, sia via terra che in volo, per il rilascio delle previste certificazioni. Mercoledì saremo all’Enac (Ente nazionale aviazione civile ndr) per i previsti passaggi conclusivi relativi alla riapertura dello scalo aereo».
 L’imprenditore arbataxino, dopo la messa in liquidazione della Gearto, avvenuta a metà novembre 2008 a Cagliari, spiega che non è di rilevante interesse se a gestire, in via provvisioria, lo scalo aereo tortoliese, sarà la sopracitata società o altra: «Ritengo non sia di vitale importanza sapere se sarà ancora la Gearto o se la Provincia e il Comune riusciranno a costituire in tempi strettissimi un’altra società di gesstione. Ci stiamo dando da fare affinché lo scalo possa riaprire per la stagione vacanziera. Di certo a giugno si sarà già riaperto. A maggio, non vi sono richieste di voli da parte di tour operator. Ma se qualcuno dovesse chiederlo, non vi dovrebbero essere problemi, considerato che stiamo lavorando per riaprire entro sei-sette settimane».
 Da diversi anni, la Arbatax spa (il cui amministratore è Mazzella) interveniva, essendo socio unico, per ripianare le perdite della Gearto. E questo nonostante gli appelli affinché il pubblico ne acquisisse la maggioranza delle quote societarie. A ottobre dello scorso anno, la Arbatax spa manifestò la totale indisponibilità a rifinanziare la Gearto, che il 13 novembre venne posta in liquidazione. Tre anni orsono gli ex soci della Gearto (tutti al 10 per cento), ovvero la Regione, il Consorzio industriale di Tortolì-Arbatax (che in due tranches, fra il 2002 e il 2004, acquisì il 100 per cento delle quote di AliArbatax, proprietaria dello scalo), non contribuirono alla copertura delle perdite e alla ricostituzione del capitale sociale. (l.cu.)
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5 aprile 2009

Tortolì. Discussi i problemi di area industriale e aeroporto

  
da La Nuova Sardegna DOMENICA, 05 APRILE 2009

Tortolì. Discussi i problemi di area industriale e aeroporto

«Sui debiti decideremo insieme»

Incontro sul Consorzio con l’assessore regionale Andreina Farris

9 tort 050409 10 tort 050409di LAMBERTO CUGUDDA
 TORTOLÌ. Ha ascoltato sui debiti del Consorzio industriale e sui problemi dell’aeroporto. E al termine l’assessore regionale all’Industria, Andreina Farris, ha chiuso in modo chiaro: «Ogni decisione che verrà presa, abbiate la certezza che sarà dettata dai bisogni del territorio. Decideremo insieme e poi si dovrà andare avanti uniti. Se vi sarà del dissenso, dovrà emergere prima». La prima visita a Tortolì-Arbatax del neo assessore all’Industria, accompagnata dal deputato Salvatore Cicu, consigliere economico del ministro Claudio Scajola, e dal consigliere regionale ogliastrino del Pdl, Angelo Stochino, ha fatto capire a tutti che lo stesso ex vice prefetto (il riferimento è sempre a Farris) ama andare al nodo delle questioni. All’arrivo dell’assessore nella sede del Consorzio, era previsto un incontro istituzionale con il triumvirato che guida il Consorzio industriale, visto che dalla stessa fanno parte il presidente-sindaco di Tortolì-Arbatax, Marcella Lepori, il presidnete della Provincia Ogliastra, Piero Carta, e il vice presidente consortile Antoio Scudu. All’incontro ristretto, oltre al consigliere regionale del Pdl, Angelo Stochino, ha preso parte il suo collega di centro-sinistra, Franco Sabatini. Numerosi amministratori e sindaci del centro-destra, presenti nell’ente, avrebbero dovuto attendere la fine dell’incontro istituzionale. Ma al sindaco di Lotzorai, Carletto Serra (Pdl), la cosa non è andata giù: «Per cinque anni il centro-sinistra ci ha fatto stare negli androni. E anche oggi che hanno perso non ci vogliono fare partecipare a questa riunione». C’è stato anche un pesante scambio di battute con Piero Carta. Subito dopo, con grande sicurezza, si è presentata Andreina Farris, la quale ha annunciato che dopo avrebbe incontrato i sindaci.
 Salvatore Cicu ha chiesto al cda e ai due consiglieri regionali: «Chiedete che vengano risanati i debiti del Consorzio industriale (vedasi anche lo scalo aereo e i suoi problemi) Ma questo, dovrebbe avvenire per che cosa e verso cosa? Siamo ancora alla fase di valutazione di quali obiettivi raggiungere e con quale strategia?». L’assessore Farris, che ha denotato una grande esperienza, di sapere cogliere al volo tutti i problemi e di essere pronta a ribattere (come quando ha detto, invitando a esporre in modo veloce i problemi, «non si preoccupi, capisco, non sono lenta»), ha chiesto delle schede tecniche, per valutare: «Le leggerà stanotte». Ha poi domandato, in modo secco, al triumvirato consortile e ai consiglieri regionali: «Quanto vale, da zero a dieci, per il territorio l’aeroporto?». La riposta è stata unanime: «Dieci». Infine, ha effetuato un giro fra le aziende del Polo nautico, ma ha lasciato intendere di non conoscere il Master plan delle aree ex Cartiera. Ma dai suoi occhi vispi si è capito che era una battuta.
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 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 05 APRILE 2009

Villagrande Strisaili. Verso le elezioni comunali

Piero Cannas: «Lista unitaria oppure vado da solo col Pdl»

11 torto lista 050409VILLAGRANDE STRISAILI. Ha già avuto inizio il fuoco di sbarramento fra le coalizioni e anche i singoli partiti in vista del rinnovo del consiglio comunale, previsto per il 6 e 7 giugno (in concomitanza con le europee). Fra l’altro, l’ex sindaco Pierino Cannas (che guidava il Comune nel periodo dell’alluvione del dicembre 2004), esponente del Pdl, minaccia di scendere in campo con una lista di centro-destra, se non si troverà la via per una lista civica unitaria a tutto campo.
 Di recente Pierino Cannas ha spiegato il perché della sua iniziativa: «Si è assistito, già in quest’ultimo periodo, a logiche di schieramento, ben lungi dallo spirito unitario che invece avrebbe dovuto fare rifletere tutte le forze politiche. Forse qualcuno scorda che qui a Villagrande Strisaili, a un anno dall’arrivo del commissario regionale (il sindaco uscente Gabriele Basoccu venne costretto ad abbandonare, dalle dimissioni di nove fra consiglieri di maggioranza e di opposizione ndr) occorre ancora risolvere gravi problemi post-alluvione». Fra questi, di assoluta priorità quelli relativi alla completa messa in sicurezza di tutto il paese.
 Nel centro-sinistra, per l’ex primo cittadino villagrandese si prosegue con una guerra logorante: «Se non si riuscirà a trovare il filo conduttore per una reale lista civica unitaria, scenderò in campo con una lista Pdl, aperta a tutte le altre forze politiche e associazioni. per cui spero che le cose cambino e si guardi al bene della nostra comunità, che ora più che mai, non ha affatto bisogno della benché minima contrapposizione politica».
 Detto questo, in paese si parla già da tempo dei movimenti di qualche esponente del centro-sinistra che punta - propRio come auspicato da Pierino Cannas - a creare un movimento trasversale che porti alla formazione di un’unica lista civica da presentare alle amministrative che si terrano esattamente fra due mesi.
 Ma nello stesso centro-sinistra non tutti paiono volere seguire questa linea. Anche perché, c’è chi vede nella sana competizione politica fra i due maggiori schieramenti, una vera e proipria espressione di democrazia reale. Per capire meglio come andrà a finire, occorrerà attendere gli incontri ufficiali che si terranno subito dopo Pasqua.
L.Cu.

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 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 05 APRILE 2009

Tortolì, Murru del Pdl «Concorsi regolari»

TORTOLÌ. Veleni, lettere anonime di denuncia (inviate via e-mail ad alcuni consiglieri provinciali di opposizione del centro-destra) e polemiche sui concorsi che si tennero intorno al mese di novembre dello scorso anno: la commissione controllo e garanzia, presieduta dal vice presidente del consiglio provinciale Attilio Murru (Pdl), venerdì ha tenuto l’audizione di sei presidenti di altrettante commissioni dei concorci.
 «Dalle varie audizioni dei presidenti delle commissioni dei concorsi per le assunzioni nel nostro ente intermedio - ha dichiarato Murru venerdì sera - non è emerso alcunché di strano. Andremo avanti con il nostro lavoro, volto a verificare, sotto il profilo di controllo prettamente istituzionale e politico, che tutto si sia svolto secondo quanto stabilisce la legge. E questo al di là dei ricorsi al Tar (ne sarebbe stato già presentato uno da quattro concorrenti) o di quant’altro. La nostra commissione controllo e garanzia, che venne istituita quando scoppiò il caso delle delle lettere-denuncia via e-mail. Al termine, riporteremo tutto in sede di consiglio provinciale».(l.cu.)
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3 aprile 2009

Tortolì. Il sindaco Lepori replica agli attacchi delle coop «Edilizia popolare, scelta obbligata»

  
da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 03 APRILE 2009

Tortolì. Il sindaco Lepori replica agli attacchi delle coop

«Edilizia popolare, scelta obbligata»

Il Comune paga ancora i danni dovuti agli espropri del passato

9 tort 030409di LAMBERTO CUGUDDA
 TORTOLÌ. Le tre cooperative di edilizia economica e popolare, Unità operaia, Fiamme gialle e La Speranza hanno attaccato la maggioranza comunale di centro-sinistra sull’alto costo fissato alle aree Peep di Is Scovargius. La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere.
 «Le cooperative edilizie - si evidenzia in lunga nota di Marcella Lepori - protestano per il prezzo troppo alto fissato per la vendita dell’area di Is Scovargius destinata ad edilizia economica e popolare. Si dicono deluse che una tale decisione sia stata presa proprio da un’amministrazione di centro-sinistra, che dovrebbe essere invece più attenta alle esigenze dei ceti economicamente più deboli. Capisco che quando si affrontano problemi concreti, che toccano direttamente l’economia familiare dei soggetti interessati, sia facile dimenticare i grandi principi e concentrarsi esclusivamente sui risparmi di spesa: ma un’amministrazione (che si trova a gestire un patrimonio collettivo) deve rendere conto del suo operato non solo ai soggetti direttamente interessati alle specifiche delibere, ma a tutta la cittadinanza».
 E allora, per il sindaco, per inquadrare il problema, si deve partire da una considerazione: «In passato sono state assegnate alle cooperative edilizie vaste zone Peep (Monte Attu, Is Cogottis, e altre) a prezzi “stracciati” e del tutto slegati dal costo degli espropri che vennero contemporaneamente avviati per acquisire la proprietà delle aree.
 Il risultato di questa operazione, che certamente ha favorito le cooperative e i suoi soci, è che da anni il Comune di Tortolì (che significa la popolazione di Tortolì) sta pagando milioni di euro per gli espropri di quelle aree, ponendo il relativo onere a carico del bilancio comunale e quindi in definitiva a carico di ogni contribuente».
 Per Lepori, questo significa che i terreni ove le cooperative hanno edificato gli alloggi dei loro soci sono stati pagati da tutti i tortoliesi: «Compresi quelli che hanno fatto enormi sacrifici per acquistare o costruire una casa, senza che nessuno li aiutasse per l’acquisto del terreno, e compresi quelli che una casa non l’hanno neppure potuta acquistare e vivono magari in fatiscenti case in affitto. Ecco perché oggi l’amministrazione comunale ha voluto dire basta a questa prassi. Il terreno di Is Scovargius è stato valutato dall’ufficio provinciale del Territorio per 4,3 milioni di euro. Ciò significa che nel patrimonio di tutti i cittadini di Tortolì c’è questo valore. Abbiamo stabilito che, con la vendita delle aree, nel patrimonio dei cittadini tale valore deve rimanere inalterato».
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 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 03 APRILE 2009

Tortolì. Iniziativa dell’assessorato provinciale al Lavoro

L’anagrafe degli studenti contro la dispersione

TORTOLÌ. Il consiglio provinciale, su proposta dell’assessore al Lavoro, Ignazio Marci (Rifondazione comunista), ha approvato un protocollo d’intesa pr la realizzazione di un sistema informativo provinciale denominato “Anagrafe provinciale dell’obbligo formativo”.
 L’assessore Marci ha premesso: «L’esigenza d’istituire un’anagrafe provinciale degli studenti in età d’obbligo formativo, nasce dalla necessità di avere una conoscenza approfondita, attraverso dati certi, del fenomeno della dispersione scolastica e formativa nella nostra area provinciale. E di porre quindi le istituzioni coinvolte nel progetto, nelle condizioni di intervenire in modo diretto o indiretto sui casi di dispersione rilevati. La legge attribuisce alle istituzioni precisi compiti in merito alla realizzazione dell’anagrafe degli studenti e alla vigilanza sull’adempimento del diritto-dovere dell’istruzione e alla formazione fino al diciottesimo anno d’età».
 L’assessore comunista al Lavoro ha sottolineato che la popolazione statistica che incrementa la banca dati dell’anagrafe provinciale è costituita dagli studenti di età compresa fra i 13 e i 18 anni residenti in Ogliastra e frequentanti le istituzioni statali e paritarie, i corsi di formazione professionale e il canale dell’apprendistato.
 «L’anagrafe provinciale dell’obbligo formativo - ha fatto rilevare Ignazio Marci - è uno strumento di interesse pubblico istituito per supportare l’azione delle parti coinvolte (la Provincia, i Comuni, le istituzioni scolastiche, gli enti di formazione professionale, i Centri servizi per il lavoro ndr) nell’espletamento delle loro funzioni. Tale strumento è deputato a raccolgliere ed elaborare dati e informazioni per perseguire diverse finalità».
 L’assessore ha spiegato che queste finalità sono: «Monitorare i percorsi scolastici e formativi dei giovani fra i 13 e 18 anni, soggetti al diritto-dovere di istruzione e formazione. Intervenire sui casi di dispersione scolastica e formativa rilevati. Sviluppare, a partire dalla base informativa a disposizione dell’anagrafe provinciale, indagini statistiche nell’interesse delle parti». (l.cu.)
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da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 03 APRILE 2009

SANTA MARIA NAVARRESE

Test per la stagione turistica

Gli operatori si preparano per il ponte di Pasqua

11 SmariaN 030409di NINO MUGGIANU
 BAUNEI. Tirate e a lucido tutte le passerelle, le bitte, i pontili e le aree adiacenti, il porto turistico di Santa Maria Navarrese si appresta a rivivere un’altra stagione da protagonista per la prossima tornata turistica nella costa orientale della Sardegna.
 Il piccolo gioiellino del comune di Baunei la prossima settimana, in occasione delle vacanze pasquali, farà il primo vero test in previsione della stagione estiva ormai alle porte. Notoriamente il periodo pasquale è usato da sempre come una sorta di cartina di tornasole per fare previsioni. Nella frazione marina di Baunei tutto è pronto per accogliere le centinaia di turisti che nei prossimi giorni si riverseranno sulla costa. Un’alta percentuale di questi è diportista, appassionati del mare che tengono le loro imbarcazioni negli organizzati rimessaggi del porto. Tanti anche i velisti di passaggio, che volentieri buttano le ancore a Santa Maria attratti dalla straordinaria bellezza del paesaggio. In più la qualità dei servizi e dell’ambiente circostante, che non è certo sfuggito a Legambiente che per due anni di seguito ha premiato il porto di Santa Maria Navarrese. Alla fine della scorsa estate il bilancio del porto era stato più che positivo. Un’attività, quella che si è svolta all’interno dell’ottimo bacino portuale ogliastrino, che in generale era in fase di crescita. Anche nel mese di luglio, partito non certo alla grande e poi confermatosi non eccezionale un po’ ovunque, nel porto di Santa Maria alla fine il risultato era stato più che soddisfacente. Nel mese di agosto i numeri erano cresciuti in modo esponenziale, tant’è che i posti a disposizione non erano più sufficienti. Bene anche a settembre, come sempre. Una stagione positiva, quindi, nel segno della bandiera blu. Un vessillo che il gioiellino del comune di Baunei, esempio di ordine di pulizia e di efficienza, mostra con orgoglio per la quarta volta. E adesso si aspettano i risultati per il 2009. Con 370 posti barca fino ad un massimo di lunghezza di 30 metri, il porto baunese è completo di tutti i servizi, che vanno dal cantiere nautico al diving, dal noleggio di imbarcazioni per le escursioni in tutto il golfo allo snak bar, lavanderie e altro. Insomma, tutto ciò che qualifica il porto. La pulizia e l’ordine sono le prime cose che saltano all’occhio. È gestito dalla Marina di Baunei e Santa Maria Navarrese.
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 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 03 APRILE 2009

Arbatax. Gli operai ex cartiera chiedono certezze

Dopo le demolizioni restano solo le speranze

10 arbataxARBATAX. Non sono andati volutamente, in Cartiera, per assistere all’esplosione di mille microcariche (per un totale di 400 chili di esplosivo tipo gelatina) che hanno fatto implodere il reparto sfibratura. Due cartari di recente andati in pensione, Luigi Vacca (attuale segretario provinciale Cgil) e Salvatore Lai (responsabile provinciale Uilsic-Uil) parlano di fine di un pezzo rilevante di storia.
 «So che come me e Luigi Vacca - afferma Salvatore Lai, una vita nella fabbrica della carta - tanti ex cartari non hanno voluto assistere a quello che per qualcuno è stato uno “spettacolo”. Mi hanno detto che qualcuno, a implosione avvenuta, pare abbia applaudito. Io e tanti altri non ce l’abbiamo fatta ad assistere alla demolizione di una parte importante della storia industraile, ma anche di vita reale, di tutta l’Ogliastra. Ci sarà da applaudire quando su tali macerie (come ci auguriamo) verranno impiantate nuove intraprese relative al Polo nautico di Tortolì-Arbatax, così come intendeva fare l’ex presidente della Regione, Renato Soru».
 Il segretario provinciale della Cgil, Luigi Vacca - che ha passato tutta una vita in cartiera, ai torni, per le rettifiche - è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda: «Non avrei potuto assistere alla demolizione di una parte importante della fabbrica della carta. Eppure, con tanto coraggio, come lavoratori e anche organizzazioni sidnacali, di categoria e confederali, abbiamo accettato questo percorso, relativo all’attuazione del Master plan del Polo nautico di Tortolì-Arbatax, voluto dall’ex presidnte dell’esecutivo isolano, Renato Soru. La nostra speranza è che, al più presto, nelle aree ex cartiera venga data reale attuazione a tale progetto di riconversione e reindustrializzazione. Abbiamo bisogno di reali certezze». Cosa che, fra l’altro, assistendo all’implosione del reparto sfibratura, ha chiesto anche il vice sindaco di Tortolì-Arbatax, Daniele Murru: «Mi auguro che le tante speranze poste nel Polo della nautica non vengano disattese».
 Luigi Vacca e Salvatore Lai rimarcano che la triplice sindacale (anche a livello di segreterie regionali) ha già richiesto un incontro urgente con il nuovo presidente della Regione Ugo Cappellacci e il suo esecutivo: «Vogliamo delle risposte in tempi stretti, per capire come intendono portare avanti il progetto relativo al Polo nautico di Tortolì-Arbatax nelle aree ex cartiera. Non è più tempo di ripensamenti. Chiediamo di sapere cosa intende fare la Regione». (l.cu.)
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