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Diario


16 luglio 2008

Creava ad Arbatax i suoi siluri del mare

  
da L'Unione Sarda Mercoledì 16 Luglio 2008
Lutto Addio al re dei motoscafi
Morto Bruno Abbate Creava ad Arbatax i suoi siluri del mare
 

È morto ieri pomeriggio nel letto della clinica milanese dove era ricoverato da dieci giorni, sconfitto da un tumore contro il quale aveva combattuto negli ultimi tempi. L'imprenditore comasco Bruno Abbate, 57 anni da compiere il 26 luglio, aveva scelto l'area industriale di Tortolì come quartiere generale del suo cantiere nautico. Ha avuto la soddisfazione di sapere del varo del suo primo Primatist ogliastrino, uno dei velocissimi offshore conosciuti in tutto il mondo, ma non quello di vedere portato a termine lo stabilimento di Baccasara, da lui considerato un vero e proprio gioiello. Pioniere del polo nautico di Arbatax, Abbate, che sino all'ultimo ha mantenuto la sua lucidità e appena lo scorso mese era impegnato nell'organizzazione della diciottesima edizione del Primatist trophy a Portisco, lascia il timone della sua azienda all'unico figlio Marco. Che, attraverso gli uffici dell'azienda di famiglia, ha fatto sapere di voler continuare l'attività avviata da suo padre ad Arbatax.
Bruno Abbate aveva cominciato a costruire siluri del mare nel 1978 e preparava i festeggiamenti per il trentennale della sua attività, nata, cresciuta e progredita cantiere nautico di Grandola e Uniti, ad Arbatax.
Per l'ex presidente del Consorzio industriale di Tortolì Franco Ammendola, che per primo aveva allacciato i rapporti con l'imprenditore al fine di convincerlo ad insediarsi nell'area industriale della cittadina si tratta di una grave perdita. «A parte il dolore per l'amico - sottolinea Ammendola, a capo dell'azienda che stava realizzando la struttura di Baccasara - ciò che maggiormente dispiace è il fatto che Bruno Abbate non abbia fatto in tempo a vedere realizzato il grande cantiere in cui già lavorano molti dipendenti ogliastrini. Proprio in questi giorni avremmo ultimato al struttura». Uno stabilimento progettato dell'architetto olandese Willer Browser, già progettista dell'aeroporto di Olbia -Costa Smeralda, che aveva creato per il cantiere nautico ogliastrino una struttura elegante e moderna. Lo stabilimento, dove hanno trovato lavoro numerose maestranze locali, si staglia con la sua sagoma inconfondibile e l'insegna Primatist lungo viale Arbatax a testimoniare la scommessa imprenditoriale di uno dei pionieri del polo nautico in Ogliastra.

GIUSY FERRELI

da L'Unione Sarda Mercoledì 16 Luglio 2008
Barisardo. Nel mirino Michele Depau, all'epoca del processo Tuono una bomba sventrò il bar del padre
Dopo il tritolo, avviso di fuoco
Incendiata la Lancia Y di un pizzaiolo alla Torre

Un pizzaiolo di Barisardo, Michele Depau, è finito nel mirino degli incendiari che gli hanno bruciato l'auto mentre lui era al lavoro. La famiglia del giovane era già stata bersaglio di un attentato. Sei anni fa il bar del padre saltò in aria per una bomba.
Hanno appiccato fuoco all'auto mentre il proprietario stava infornando le pizze a meno di cento metri di distanza, in un locale ancora affollato di gente. Vittima del grave gesto intimidatorio è un venticinquenne del paese , Michele Depau, pizzaiolo in servizio nel complesso turistico La Torre. All' ora dell'attentato, le 22,30 di lunedì, il locale del lungomare è ancora affollato di giovani che consumano la pizza e bevono birra. L'auto di Depau, una Lancia Y, è parcheggiata in una via adiacente al complesso turistico quando qualcuno vede le fiamme levarsi dall'abitacolo e dà l'allarme. Gli addetti alla pizzeria e gli abitanti del vicinato si danno da fare per spegnere l'incendio prima che si propaghi alle auto parcheggiate a poca distanza ed alle case. Il panico resta finché un cittadino armato di estintore doma il rogo. I danni riportati dall'auto sono comunque irreparabili.
LE INDAGINI Ai vigili del fuoco giunti prontamente da Tortolì non è rimasto altro da fare che bonificare l'incendio e rimuovere la carcassa. Sul posto erano giunti da subito anche i carabinieri di Barisardo e del nucleo radiomobile di Lanusei che hanno sentito alcuni testimoni e il pizzaiolo. Le indagini per risalire agli autori del grave gesto non si presentano comunque facili. Non risulta che il giovane sia stato negli ultimi tempi bersaglio di intimidazioni e minacce. I conoscenti descrivono Michele Depau come una persona gioviale e di carattere espansivo . Ciò non esclude che il comportamento del giovane abbia potuto provocare gelosie e sentimenti di rivalsa, facili da innescare nel mondo giovanile.
IL PRECEDENTE Difficile è invece capire, allo stato delle indagini, se l'intimidazione di lunedì notte possa essere messa in qualche modo in relazione con un attentato dinamitardo messo a segno sei anni fa contro la famiglia Depau. Nella notte tra il 13 e il 14 aprile del 2002 il bar gestito da Alferio Depau e Fiorella Lecca insieme al figlio Michele venne devastato da una violenta esplosione. Il locale era stato inaugurato pochi mesi prima nella centrale via Vittorio Emanuele, in una piazzetta all'angolo con la via Oratorio. Gli artificieri avevano poi accertato che a provocare l'esplosione era stato un ordigno di media potenza confezionato con gelatina stipata dentro un contenitore metallico insieme a spezzoni e bulloni di ferro. L'esplosione aveva divelto la serranda del bar danneggiando gravemente mobili e arredi all'interno del locale, oltre ad un'auto in sosta e le finestre e le serrande delle abitazioni e dei negozi in un ampio raggio.
MOVENTE OSCURO Le indagini allora non avevano portato alla identificazione dei responsabili del grave attentato. Si era parlato di un possibile movente nella professione di Alferio Depau,originario di Seui con alle spalle un lungo servizio come militare ; mente un fratello di Fiorella Lecca figurava come testimone al processo Tuono per le bombe di Barisardo. Poche settimane prima la piazzetta del bar era stata teatro del violento pestaggio di un extracomunitario.

NINO MELIS




permalink | inviato da tortoli il 16/7/2008 alle 7:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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